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Curiosità
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9 luglio 2009
ECONOMIA
TutelAffitto - la polizza di tutela dei locatori
 

TutelAffitto

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Le garanzie assicurative sono prestate con le delimitazioni di rischio risultanti dalle Condizioni Generali di Polizza delle quali si invita a prendere attenta visione presso i corrispondenti UCA in sede di proposta.
Alcune prestazioni sono oggetto di specifiche estensioni attivabili con sovrapremio.

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email lq.consulenze@yahoo.it

8 luglio 2009
Come al solito paga il cliente
 

Come al solito paga il cliente
AGENTI DI ASSICURAZIONE
Di Roberto Bianchi
Lo Sna denuncia: approvato alla Camera un provvedimento illiberale

Consumatori danneggiati dalle polizze poliennali

La scorsa settimana si è consumato alla Camera il solito paradosso della politica italiana, tipica più di un paese in via di sottosviluppo che di una delle maggiori potenze economiche mondiali.

Un governo di centro-destra che si richiama ai principi fondamentali del liberismo, ha emanato un provvedimento protezionistico, ripristinando la durata poliennale delle polizze dei rami non auto che il governo precedente di centro sinistra e quindi ispirato a idee stataliste, aveva eliminato due anni prima.


Ora il decreto legge ritorna al Senato, ove è lecito supporre che la maggioranza si dimostrerà altrettanto sorda alle sollecitazioni dell'opposizione in ordine alle conseguenze negative che deriveranno da una scelta di questo genere ai consumatori e al mercato assicurativo in generale.

Anche non considerando che da anni la comunità europea esercita pressioni di vario genere affinché il nostro paese garantisca al consumatore la facoltà di interrompere alla fine di ogni annualità il proprio contratto di assicurazione infortuni o incendio o responsabilità civile, salta agli occhi il peso che le compagnie hanno giocato in questa vicenda.

Reintrodurre la facoltà di stipulare polizze di durata poliennale significa ingessare di nuovo il mercato dei rami danni che rappresentano complessivamente un volume di affari di poco inferiore ai 17 miliardi di e di conseguenza significa ingessare le reti agenziali aumentandone di nuovo il controllo da parte delle imprese.

Come già più volte dimostrato in passato, l'indisdettabilità delle polizze e la conseguente impossibilità per gli agenti di trasferire il proprio portafoglio da una compagnia all'altra, sono fattori che pongono barriere artificiose all'ingresso di nuove compagnie straniere all'interno del nostro sistema assicurativo.

Se consideriamo poi che i primi dieci gruppi assicurativi controllano addirittura l'87% della raccolta danni italiana, non sarebbe stato più logico che un governo liberista tentasse di incentivare la concorrenza piuttosto che frenarla bruscamente con un provvedimento legislativo illiberale che serve soltanto alle compagnie?

Per riassumere, l'art. 21 del ddl 1441 che contraddittoriamente reca il titolo di «Iniziative a favore dei consumatori», approvato con 220 voti a favore e 190 contrari (nonostante il parere contrario dell'Antitrust e l'azione di contrasto svolta dai sindacati degli agenti e delle associazioni consumeristiche), produrrà le seguenti perniciose conseguenze sulla libera concorrenza: il cliente tornerà a sottoscrivere polizze che lo terranno legato per sei anni al proprio assicuratore attratto dalla sirena dello sconto, gli agenti non potranno più spostarsi da una compagnia all'altra perché il loro portafoglio clienti sarà di nuovo bloccato, le compagnie straniere continueranno a rimanere ai margini dei nostri confini nazionali non trovando più reti agenziali libere. E tutto questo in cambio di ipotetici sconti tariffari che il consumatore avrebbe comunque ottenuto rinegoziando annualmente i propri contratti assicurativi. Consentendo la vendita di prodotti assicurativi della durata di sei anni alle famiglie e alle imprese italiane, si preclude loro la possibilità di beneficiare delle migliori condizioni normative e tariffarie che il mercato introduce nel tempo. Ma dato che la provvigione a favore dell'intermediario è direttamente proporzionale alla durata dei contratti, non è difficile capire che il consumatore pagherà con la propria «fedeltà obbligata» il mantenimento delle costose sottoreti commerciali, dedicate al conseguimento degli obiettivi di sviluppo imposti dalle compagnie agli agenti.

8 luglio 2009
ECONOMIA
Reintrodotta durata poliennale polizze di assicurazioni

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Via libera alla Camera per il testo dell’art. 21 del ddl “Sviluppo e Energia” sul ripristino dei contratti pluriennali per le polizze assicurative.

Cosa prevede?

Rispetto a quanto introdotto con le liberalizzazioni Bersani il nuovo provvedimento dà la possibilità all’assicuratore di proporre una copertura di durata pluriennale in alternativa ad una annuale, a fronte però di una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale. Le lenzuolate di Bersani avevano di fatto abolito i contratti di durata superiore all'anno .

Nel caso in cui il contratto superi i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, avrà la possibilità di recedere dal contratto con preavviso di sessanta giorni.

Di fatto il provvedimento introduce la possibilità per l’assicurato di recedere dal contratto solo se supera i cinque anni. Trascorso il quinquennio la rescissione del contratto avrà effetto dalla fine dell’annualità nel corso della quale la facoltà di recesso è stata esercitata, al sesto anno insomma “in quanto – stabilisce il testo di legge - tali previsioni potrebbero rallentare il processo di liberalizzazione del mercato assicurativo”.

Resta da capire perchè in un momenti di crisi per le aziende e le famiglie, il governo vuole varare un provvedimento che avrà tra i suoi effetti di contribuire a far alzare i costi delle polizze e di arrestare il processo di liberalizzazione del settore, già timido di suo .

Mi si potrebbe rispondere che la durata più o meno lunga del contratto da luogo a una riduzione del costo delle polizze. Falso : lo sconto può concesso a discrezione dell'agente a prescidere dalla durata. Lo sconto viene previsto contro la durata  esclusivamente per giustificare (maldestramente) un ritorno al passato.

La reintroduzione delle durate poliennali è un modo mal camuffato per ridurre la concorrenza nel settore assicurativo, mal digerita dalla Società  a discapito di aziende e famiglie .

Di fatto le durate poliennali convengono esclusivamente alle Società e agli intermediari, perchè di  la provvigione, ossia il guadagno dell'intemediario, viene pagato dalla Società in % sul cumulo delle rate di polizza di cui si è previsto il pagamento .Questo tipo di remuneazione viene detto "preconto".

Anche su questo ci sarebbe da discutere ; a fronte di premi di polizza piuttosto bassi, l'intermediario percepisce con il meccanismo del "preconto" ( provvigione saldata sul cumulo previsto dei premi ) una provvigione "saportia". Da qui a mio avviso la tentazione che potrebbe venire ad alcuni intermediari "sbarazzini" a vendere polizze con premi sovradimensionati, pensando più al proprio guadagno che al servizio offerto all'utente . 
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Ma il cliente e le reti hanno un meccanismo di difesa : non stipulare contratti di durata superiore all'anno , sincerandosi con attenzione prima della firme, che la polizza sia di durata annuale.  

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Giuseppe Quarti

8 luglio 2009
POLITICA
Arriva l'auto anti alcol, si blocca se chi guida ha bevuto
  

Arriva l'auto anti alcol, si blocca se chi guida ha bevuto
30/06/2009

Angel, un dispositivo anti alcol per auto in grado di individuare esattamente chi delle persone a bordo dell'auto abbia bevuto troppo. E, nel caso in cui sia stato il conducente dell'auto ad alzare il gomito, il dispositivo arriva addirittura a far rallentare e fermare l'auto. Lo riferisce 'Qn', spiegando che il dispositivo battezzato 'Angel', Analizer gas espiratory level, è stato messo a punto da Gianfranco Azzena direttore della clinica chirurgica dell'università di Ferrara e dall'ingegnere Antonio La Gatta titolare di un'azienda padovana di software.

Angel è stato presentato recentemente al Polo della Qualità di Napoli nell'ambito della manifestazione 'Genio e Tecnologica italiana' dove è stato montato come prototipo su una Fiat Bravo. Il dispositivo ha tre sensori che rilevano il tasso alcolico delle persone all'interno dell'auto. Se il conducente ha bevuto troppo l'auto rallenta o si ferma. 'Angel', spiega 'Qn', non si lascia ingannare perché annusa l'alito del guidatore ogni 10 secondi e non prevede la volontarietà del controllo cosi' l'analisi dell'alito del conducente avviene sempre e comunque. Il sensore dell'alcol può essere poi affiancato anche a uno per gli stupefacenti.

Il progetto è ora sul tavolo del ministro dei Trasporti. "Nel 2007 - spiega il professore Azzena a 'Qn' - la Clinica che dirigo aveva sottoscritto una convenzione con il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, per la sperimentazione del progetto 'Angel'. Ora abbiamo concluso la fase sperimentale e abbiamo inviato al ministero tutta la documentazione relativa al dispositivo".

Fonte: Adnkronos

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